Wave Beyond è una realtà metalcore italiana che abbatte i confini tra aggressività sonora, ritualità e sperimentazione elettronica. Il progetto fonde l'impatto del metal moderno con influenze provenienti da EDM, Drum & Bass e Nu Metal di fine anni Duemila, dando vita a un'identità sonora intensa, contemporanea e profondamente immersiva.
Fondato nel 2021 da Andrea Pin, gli Wave Beyond nascono da una precisa visione artistica: trasformare ogni performance in un'esperienza ritualistica capace di coinvolgere il pubblico a livello emotivo e sensoriale. La componente elettronica si intreccia a riff potenti, ritmiche serrate e atmosfere oscure, creando un equilibrio dinamico tra energia e introspezione.
Dopo il debutto live avvenuto nel 2023, la band ha consolidato il proprio percorso artistico attraverso una proposta sempre più definita, caratterizzata da una forte presenza scenica e da una produzione sonora moderna e stratificata.
I singoli "Consigned To Oblivion" e "Antares" hanno segnato l'inizio di una nuova fase creativa, presentando ufficialmente la formazione attuale e il sound che oggi identifica il progetto, anticipando un coinvolgente spettacolo dal vivo di circa 45 minuti, costruito per trascinare il pubblico in un'esperienza totalizzante.
Nel settembre 2026, gli Wave Beyond sono entrati ufficialmente a far parte del roster di Rebel Records, aprendo un nuovo capitolo della propria evoluzione artistica e rafforzando il percorso di crescita che sta portando il progetto verso un pubblico sempre più ampio.
Wave Beyond sono:
Andrea Pin – voce, programmazione e produzione
Federico "Zack" Zaccomer – chitarra ritmica
Gabriel Gardenal – chitarra solista
Simone Luise – batteria
Alessandro Madarena – basso
Crediti compositivi
Testi: Andrea Pin
Musica: Andrea Pin
Arrangiamenti: Andrea Pin e Gabriel Gardenal
Una visione sonora che guarda oltre i confini della realtà, dove brutalità, elettronica e spiritualità si incontrano in un unico rituale chiamato Wave Beyond.
ANTARES
Set me free
set me free
but you want to die
Set me free
set me free
but you never tried
Set me free
set me free
so, you have no chice?
then fucking rot in hell
Tactical weapon of your own destruction
You're the only one that has the choice
To blow us apart
And bring heaven in hell
It's easy to seek a broken glass
To slit your wrists
It's easy to say
It's not my fault
Have you evere wondered that maybe
Fuckin' maybe
You're not the one
That special snowflake Who carries the weight of the world
I am the wheel of Death No pity nor faded answers
I am the cycle of Life That weights upon you
I am the cycle of Life No pity nor faded answers
I am the wheel of Death That weights upon you
I am a part of you
I am inside of you
I am a part of you
I am inside you
I am closed in a cage Made of your ribs
And you left me here You fucking cunt
Set me free
Set me free
But you want to die
Set me free
Set me free
But you never tried
Set me free
Set me free
So, you have no choice?
Then fucking rot in hell
You lived out in pieces Then you will rest in pieces You'll rot in pieces
CONSIGNED TO OBLIVION
I am less free than I thought.
bounded in paradoxes
Can't feel the pain of the traumas I've endured
Do I want to scratch it all blank?
Do I want to start it all back?
We simply forgot how to dream in this wasteland
made of faded sorrows
We just woke up again
to see another sundown
buried in the ground
Comfort cages your own will to prevail on your fears
Break away from the flock be the sinner you want to fuck
Comfort cages your own will to prevail on your fears
break away from the flock be the sinner you want to fuck
We simply forgot how to dream in this wasteland.
made of faded sorrows
We just woke up again
to see another sundown
buried in the ground
ANTARES
Vendetta. La chiamano vendetta nonostante tutto. Quell' urlo che sale dalle viscere della terra fino a sfondare
le nubi delle sfere celesti.
É l' urlare contro all' arrendersi, contro al sentirsi senza forze o speranze, è il rendersi conto e prendere carico
delle proprie responsabilità verso se stessi. Guardando la ciclicià della storia in faccia. È il rendersi conto che
quella bestia rabbiosa e violenta vive dentro ogniuno di noi e fin troppo spesso la teniamo rinchiusa perchè
"non è bene". C'è chi la libera e viene domato, distruggendo se stesso ed il proprio mondo attorno, chi la tiene
rinchiusa, venendo dominati e schiacciati dal mondo. E chi la libera, e la domina. Domina te stesso, e domini
il tuo mondo.
CONSIGNED TO OBLIVION
Qui c'è la domanda primigena: Perchè sono qualcosa anzi che niente?
È il primo movimento di coscienza, di presa di coscienza, della propria libertà apparente e della propria
insensibilità dovuta ai traumi passati, delle proprie incongruenti ipocrisie.
É il chiedersi, sto veramente vendendo la realtà di me stesso o mi sto abbandonando alla Samsara del
mondo dimenticando chi sono?
É il chiedersi prima di proseguire se voglio davvero farlo.
Ma alla fine viene sempre in mente un pensiero, catastrofico ma reale: l' uomo per essere tale DEVE
sognare, nonostante tutto, nonostante il dolore e le brutalità del mondo.
Senza ingenuità, ma con la consapevolezza di chi quel mondo lo ha vissuto, e vuol rendere carne quel
sogno.
Ma per alcuni questo può essere un peccato capitale, un qualcosa di blasfemo forse, e la domanda viene:
io cosa voglio essere? Voglio subire le scente altrui o voglio "peccare" ed essere quella versione di me che
ammiro?